
Nel linguaggio giuridico i “fatti incontestati” sono quelli che, in un processo, sono portati da una parte e non specificamente contestati dalla controparte. Il giudice, sulla base del principio di non contestazione, è obbligato a considerare tali fatti come provati, senza la necessità di ulteriori prove. Nel caso Matteotti i fatti incontestati assumono un rilievo assolutamente particolare e inchiodano il regime fascista alle sue responsabilità. Muovendo dai dati dell’istruttoria condotta dai magistrati Del Giudice e Tancredi e dagli atti processuali Giampiero Buonomo ha messo in fila queste evidenze in tutta la loro pesante, incontrovertibile fattualità. Quella che segue è una narrazione del delitto Matteotti attraverso l’esame dei fatti incontestati realizzata in un PowerPoint di 23 tavole che Buonomo ha presentato in occasione di un convegno che si è tenuto il 16 maggio 2025 presso il Palazzo Ducale di Lucca, sotto gli auspici della Camera Penale e della Fondazione Giacomo Matteotti, sul tema “I processi Matteotti: il fatto di reato nel sistema penale e processuale dell’epoca”.