Le carte processuali negli altri archivi
I documenti Matteotti alla London School of Economics (LSE)

Il “fondo Salvemini” consiste in cinque volumi di documentazione relativa all’istruttoria a carico di Amerigo Dumini e altri imputati per il rapimento e l’assassinio di Giacomo Matteotti, condotta dai magistrati di Roma Mauro Del Giudice e Umberto Guglielmo Tancredi a partire dal giugno 1924.
I volumi furono depositati alla LSE da Gaetano Salvemini il 7 gennaio 1927. Si tratta di una serie di copie dattiloscritte degli atti istruttori attinte da fotografie fatte dal deputato socialista e avvocato Giuseppe Emanuele Modigliani e dall’avvocato della vedova Matteotti, Pasquale Galliano Magno. I documenti arrivarono a Salvemini tramite canali diplomatici dall’intellettuale antifascista Umberto Zanotti-Bianco. Salvemini studiò questa documentazione e la utilizzò per il suo libro del 1927 The Fascist Dictatorship in Italy edito a Londra e a New York.
I cinque volumi contengono copie di larga parte della documentazione istruttoria, definite da Salvemini ‘le parti più importanti nei verbali di quella istruttoria’, che ammontano a oltre 4.000 pagine di atti.
Il primo volume contiene mandati di cattura e di perquisizione, verbali di arresto, atti generici e deposizioni presso polizia e carabinieri.
Il secondo volume contiene le deposizioni dei testimoni ai magistrati, corrispondenza e altri documenti particolarmente rilevanti per l’inchiesta.
Il terzo volume contiene gli interrogatori degli imputati e i confronti.
Nel quarto volume si trovano segnalazioni e dichiarazioni anonime, corrispondenza e documentazione varia.
Il quinto volume include una copia dattiloscritta della requisitoria del pubblico ministero Giovanni Santoro nell’inchiesta senatoriale sulle accuse mosse dal direttore del «Popolo» Giuseppe Donati contro il direttore generale della Pubblica sicurezza, generale De Bono. La requisitoria, datata 13 maggio 1925, fu trafugata dall’Italia da Salvemini stesso nell’agosto del 1925. Include inoltre la relazione dei procuratori Nicodemo Del Vasto e Vincenzo Crisafulli del 9 ottobre 1925. Ogni volume inizia con un indice che elenca le carte presenti e la data.
Il fondo Matteotti-Magno della Fondazione Anna Kuliscioff
Il fondo Matteotti-Magno della Fondazione Anna Kuliscioff di Milano raccoglie copia dei documenti d’archivio i cui originali sono posseduti da Marina Campana Magno, nuora dell’avvocato Pasquale Galliano Magno, già compagno di partito e amico di Giacomo Matteotti, che ha assistito la famiglia nel corso del processo di Chieti nel 1926. Le carte sono state collocate nell’apposito fondo della biblioteca della Fondazione Anna Kuliscioff, in comodato. Si tratta prevalentemente di documenti e corrispondenze relative al processo di Chieti, integrate da documenti e libri conservati per anni dall’avvocato Pasquale Galliano Magno poi depositati, sempre in comodato, presso la biblioteca del Centro Brera di Milano.
Il fondo JAIA dell’Archivio Centrale dello Stato
Presso l’Archivio Centrale dello Stato, in Roma, nel Fondo della Cultura popolare, si conserva la riproduzione degli archivi fascisti, e dei relativi dossier, effettuate dalla Joint Allied Intelligence Agency-JAIA (con docc. 1921-1946) della Commissione alleata di controllo.
Si tratta di documenti che afferiscono anche al delitto Matteotti, alle indagini condotte e ai procedimenti giudiziari e che rivestono particolare interesse per lo studioso e integrano efficacemente l’ampia documentazione sui processi.